Formula 1: Il GP di Baku a rischio per l’anno prossimo

Il Gran Premio di Baku, capitale dell’Azerbaijan, potrebbe disputarsi per l’ultima volta il prossimo 29 aprile. Ad annunciarlo  il Ministro dello Sport azero Azad Rahimov, che ha sottolineato come il contratto tra il Circus e il circuito di Baku scada proprio quest’anno.

Il subentro ai vertici della Formula 1 del colosso americano Liberty Media, che ha liquidato Bernie Ecclestone con una sontuosa buonuscita, ha cambiato i rapporti di forza, e la trattativa in corso sembra essere molto delicata.

Un contratto dalle condizioni inaccettabili per Baku

Resta comunque la volontà da entrambe le parti di voler continuare la partnership, anche se le condizioni contrattuali proposte dal Liberty Media non sono state considerate accettabili da Baku. “Entro tre mesi dalla disputa del GP dovremo rispondere a Liberty se continuare per altri 5 anni” – ha dichiarato Rahimov all’agenzia di stampa Taas. “La trattativa verte su alcune condizioni commerciali, diritti di sponsorizzazione e canone che versiamo per avere la gara” ha continuato il ministro azero, sottolineando come i vertici della Formula 1 siano consapevoli della quasi impossibilità di accettare un contratto di questo tipo.

Di qui l’ipotesi che quello del prossimo 26 aprile sia l’ultimo Gran Premio di Formula 1 che si disputerà sul circuito cittadino di Baku, fortemente voluto dall’ex patron Bernie Ecclestone nel 2016, per allargare l’influenza del Circus nelle aree asiatiche.

Nuove nazioni si candidano per un posto in calendario

Se Baku da un lato ha pochi mesi per accettare o meno la proposta di liberty Media, d’altro canto sono molteplici le nazioni interessate a salire sul carrozzone del Circo della Formula1: in primis l’Olanda, che con la pista di Assen potrebbe fare il suo debutto in calendario; in secondo luogo ha tentato una timida candidatura la Danimarca, con la sua capitale Copehagen; in ultimo abbiamo il Vietnam, la regione che forse più di tutti salta agli occhi per il suo fascino orientale.

25 GP totali per un Mondiale rivoluzionario

Non è tuttavia da escludersi la possibilità che la trattativa con l’Azerbaijan vada a buon fine, così come alcune delle nazioni candidate facciano il loro debutto ufficiale nel Mondiale: infatti l’obiettivo della nova governance della Formula 1 è quello di arrivare a 25 Gran Premi in calendario, per coprire molte delle nazioni mondiali e al tempo stesso allargare il proprio bacino di business.

Da non dimenticare infatti che le rivoluzioni annunciate da Liberty Media – su tutte quella della scomparsa delle “ombrelline”, che ha suscitato varie polemiche negli scorsi giorni – hanno come scopo quello di dare un’immagine nuova e più legata allo spettacolo puro.

Questa strategia verrà messa in atto sia dal punto di vista tecnico, con un cambiamento di regolamento riguardo ai motori delle vetture, che da quello degli scenari in cui si disputeranno le gare, con piste sempre nuove e in grado di dar vita a duelli appassionanti.

Resta comunque da vedere se questa vigorosa spinta verso la spettacolarizzazione incontrerà il gradimento del pubblico e soprattutto delle case costruttrici.

Fonte: https://sport.sky.it/formula1/home.html

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