A cosa serve una rivettatrice e come sceglierla

Una rivettratrice è certo una buona alleata per chi abbia l’hobby del fai da te o per chi si ritrovi spesso a fare piccoli lavori di casa. Di cosa si tratta? Di un piccolo utensile da ferramenta che serve per montare i rivetti, meccanismi di fissaggio che permettono di tenere insieme due superfici diverse senza saldatura o altre operazioni più complesse.

Com’è facile intuire, in commercio si trovano diversi tipi di rivettatrice. Con un numero sempre superiore di persone che si dedicano ai piccoli lavori “di costruzione”, infatti, tutte le più importanti aziende del settore sembrano aver introdotto nel loro catalogo oggetti di questo tipo, spesso con caratteristiche e funzionalità diverse per adeguarsi al meglio alle esigenze (e un po’ anche al portafoglio!) di tutti. Ormai non è detto, insomma, che si debba spendere per forza un occhio della testa per comprare una rivettatrice. Anzi, è possibile trovarne anche di molto economiche. Tutto dipende ovviamente dalle caratteristiche e dalla uso che se ne intende fare.

 

Tanti modelli di rivettatrice, ma come scegliere?

Esattamente come esistono diversi tipi di rivetti, infatti, esistono diverse tipologie di rivettatrici e un’attenta valutazione delle specifiche tecniche è indispensabile se si vuole essere sicuri di portare a casa quello di cui si ha bisogno. Uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione, in questo senso, è la dimensione del rivetto: diametro e lunghezza del “gambo” sono essenziali per scegliere una rivettatrice che abbia il puntale giusto. Una volta accertatisi di questo basta scegliere il meccanismo “d’azionamento” della rivettatrice: ne esistono di manuali, pneumatiche, elettriche. Tra un modello e l’altro cambia essenzialmente il modo in cui vengono messe in movimento le leve che garantiscono il funzionamento di un oggetto di questo tipo. Semplificando molto, infatti, per usare una rivettatrice per inserire un rivetto serve innanzitutto inserire il gambo del rivetto nel puntale e, dopo aver appositamente forato le superfici che si ha bisogno di unire, fare un gioco di leve che permetta al rivetto di essere posizionato correttamente. Il tutto avviene meccanicamente appunto nelle rivettatrici manuali o pneumatiche e con l’apporto elettrico invece nelle altre. Da questo dipende però, fattore non tracurabile, lo sforzo e il tempo che si impiegheranno per portare a termine il lavoro.

Potrebbero interessarti anche...